Band 
Tomo duodecimo.
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104 Lo Spettacolo

g 0SVI _ ci col niente. Girate, rotolamenti, singolareumazione estensione di voce , sforzi prodigiosi : tutto ciòPròfes- è straniero al vero merito della Musica. Ciò,sioni 15- che ammirate, è al più, al più il merito dell’truttive. attore. Si trattava d’occuparmi lo spirito conun pensiergiusto, con un'immagine toccante,e d’aggiungervi eolia scelta de’ vostri suoniuna commozione proporzionata: ma o voi nonm’ occupate con niente , o m’ occupate Ora coisapere dei compositore, ora colla pieghevolez-za delle dita di chi eseguisce. Quest’è come sesi facesse dipendere la bellezza d’ un discorsodalP arricciatura dell’Oratore.

La Musica Dopo la doppia inconvenienza di commo-moderna ver cî senza renderci migliori, e di parlare perna ìi piace- non dir niente; la Musica moderna ha quellare, ch’eiia ancora , di cui ciascuno può’esser giudice. Sen-^omette. ^ dubbio ella si prefigge di piacere, e non siprefigge altro che questo : ma ella distruggecol suo proprio carattere il piacere da essa pro-messoci . Tutte le beli’Arti si rassomigliano.Tutto ciò, che producono, è ugualmente sub-ordinato al buon senso, ed alla convenienza.E' lo stesso dunque d’un componimento mu-sicale, che d’un Poema, d’ un quadro, d’un’appartamento, d’un’edifizio , d’un’abito, inuna parola di tutto ciò , che si dispone perprodurre una impressione aggradevole. Quest’è un tutto, in cui lo spirito si propone di rin-venire dell’accuratezza , e degli abbellimen-ti: ma se voi gli accumulate, lo spirito vi siperde. Egli non gode più un’ornamento con-fuso con una moltitudine d’altri, che ne rin-tuzzano il sentimento: e questa verità può pro-varsi in Italia, come in Francia. Non si sen-te