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Tomo duodecimo.
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145
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DELLA N A T UR A . 145

diede loro unordine, e ne formò una prima secondaS crittura (a). Conti-

La Pittura, e la Scultura s applicarono po- dÎhxAr.*scia a rappresentare una serie doggetti senza ti* cheenimmi, e a fare intendere allo spirito la stes-sa cosa, ehappariva agli occhi. Questa ma-niera distruire fu tanto meglio ricevuta, quan-to che non ci voleva Maestro, faticadanimo, sforzo di memoria per coglierneil senso.

Ma in tutti questi mezzi il significato eramolto ristretto; e ci voleva spesso molta spe-sa, e molta cura per farintendere poche co-se . Si passò dal!' angusto allo spazioso per]invenzione decaratteri, che indicano le ar-ticolazioni della voce umana. Imperocché que-ste, sebben poche, ci bastano per esprimertutto: dondè accaduto che le poche lettere,che ci bisognano per dipingere tutt i nostrisuoni, bastano ancora per dipingere allo spi-rito tutt i sensi immaginabili.

Questi caratteri, e molte figure , che pri-ma servivano di segni, furono intagliati, eincavati, qualchevolta tagliati di rilievo sul-la pietra, sui metalli teneri, sulla lavagna,sul legno, su tavolette intonacate di cera.

Si ricorse dipoi per maggior facilità ai li-bri ^ (6) cioè alle fine cortecce, che si pos-sono staccare di sotto la grossa corteccia de-gli alberi, e che sono preparate le une sufialtre dalla Natura, per ingrossarsi succeffiva-Tomo XII. K men-

CO V. la prima Scrittura del genere umano , Istoria delCielo , prima parte.

03 Ì-iber, philyraj corteccia fina.