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diede loro un’ordine, e ne formò una prima secondaS crittura (a). Conti-
La Pittura, e la Scultura s’ applicarono po- dÎhx’Ar.*scia a rappresentare una serie d’oggetti senza ti* cheenimmi, e a fare intendere allo spirito la stes-sa cosa, eh’appariva agli occhi. Questa ma-niera d’istruire fu tanto meglio ricevuta, quan-to che non ci voleva nè Maestro, nè faticad’animo, nè sforzo di memoria per coglierneil senso.
Ma in tutti questi mezzi il significato eramolto ristretto; e ci voleva spesso molta spe-sa, e molta cura per far’intendere poche co-se . Si passò dal!' angusto allo spazioso per]’invenzione de’caratteri, che indicano le ar-ticolazioni della voce umana. Imperocché que-ste, sebben poche, ci bastano per esprimertutto: dond’è accaduto che le poche lettere,che ci bisognano per dipingere tutt’ i nostrisuoni, bastano ancora per dipingere allo spi-rito tutt’ i sensi immaginabili.
Questi caratteri, e molte figure , che pri-ma servivano di segni, furono intagliati, eincavati, qualchevolta tagliati di rilievo sul-la pietra, sui metalli teneri, sulla lavagna,sul legno, su tavolette intonacate di cera.
Si ricorse dipoi per maggior facilità ai li-bri ^ (6) cioè alle fine cortecce, che si pos-sono staccare di sotto la grossa corteccia de-gli alberi, e che sono preparate le une sufi’altre dalla Natura, per ingrossarsi succeffiva-Tomo XII. K men-
CO V. la prima Scrittura del genere umano , Istoria delCielo , prima parte.
03 Ì-iber, philyraj corteccia fina.