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BRONZO.
La Formadi terra.
2ZS Lo Spettacolo
te in varie volte, e con distese da principiocosì fine, come una semplice vernice, poi a tapoco a poco più mafficce, sino a formare ssnalmente una Forma ^solida, che contiene an- ■cora in concavo tutti i lineamenti, che si son ; u *veduti di rilievo sulla figura. J
Si comincia per quest’effetto dal fare un’im-pasto di terra fina, e di terra di vecchi crogi- ynoli ben polverizzata sul marmo, e bene star- Blciata. Alcuni v’aggiungono dello stereo dica- *vallo, e dell’orina, che macerano, e lasciano £imputridire colle terre, per pestare, e staccia- yre il tutto in varie volte. Essendo rimpasto T£[stemperato coll’ acqua, e con albumi, vi s’ gintinge un pennello, e si stende un primo in- ]tonaco leggerissimo fu tutta la figura, e fui tu- ^bi di cera. Essendo ben secca la prima stesa, £ jsi replica colla medesima materia, e col me- mldesi mo strumento. Si può mescolare un po’di gborra, e di pelo ben battuto nell'impasto alla pquarta, o quinta giacitura. Si ricomincia così ]na stendere dieci, dodici , ed anche venti, o ^più giaciture, non facendo alcun nuovo iato-naco, senz’aver fatto bastevolmente seccare il j |precedente. Ingrossandosi Fimpressione quasi j,a mezzo dito, è tempo di condensarne Firn- f fflpasto. Vi si fa entrare la terra rossa mescolata f lr(col gesso. Vi si sopprimea poco a poco la ter* j
ra fina e la pasta di crogiuoîo. L’ ultime im- jpressioni si materializzano sin’a divenire un ve- ^ro lavoro murarono, che si fortifica esterior* ymente con più verghe schiacciate poste d’alto min basso, e piegate secondo le incurvature dellaForma, poi con più cerchi di ferro, che ab- ^stracciano, ed incatenano il tutto.
Si