Band 
Tomo duodecimo.
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255
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bei t a Natura. 255

ne il pezzo sul Conio deffigie, il qual non si move. Si gira in un istante la sbarra, che fa girar la Vite in essa rinserrata. La Vite entra nella Madre Vite, ehè nelcor- po della macchina, e la sbarra fa così gi- rar la Vite con tanta forza, che spingen- do F altro conio su quello dell effigie , il pezzo violentemente incalzato dai due Co- nj ne riceve impronti con un sol colpo in un momento. Quando il pezzo è così coniato, chiamasi moneta . Passa aliultimo esame dei Giudici-custodi, e dalle lor mani in quelle del Pubblico.

L Oriuolo.

Abbiam riserbato Foriuolo per F ultimo de-gli Strómenti, che servono ad istruir F uomo.LOriuolo colla sua utilità, e struttura inge-gnosa sa molt onore allo spirito umano . Ilpiù rozzo, il più antico , quand anche fossedun suono così lugubre , come quello dellaSa.. addrizza la parola a tuttun po-

polo , e reitera in ispazj uguali gli avvisi ,che se naspettano. Si fa sentire quantè lun-go il giorno. Veglia, e parla da un capo del-la notte alialtro ad ogni particolare neglin-tervalli del suo sonno. il primo segno dellOrazione, fa aprir le porte delle Città, con-voca le Adunanze, ed annunzia tutti lavoria misura che si succedono. L Oriuolo è la re-gola della Società.

Gli

QuartaConti-nuazionedell Ar-ti ISTRUT-TIVE.