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„ ne il pezzo sul Conio d’effigie, il qual non„ si move. Si gira in un’ istante la sbarra,„ che fa girar la Vite in essa rinserrata. La„ Vite entra nella Madre Vite, eh’è nelcor-„ po della macchina, e la sbarra fa così gi-„ rar la Vite con tanta forza, che spingen-„ do F altro conio su quello dell’ effigie , il„ pezzo violentemente incalzato dai due Co-„ nj ne riceve gì’ impronti con un sol colpo„ in un momento. Quando il pezzo è così„ coniato, chiamasi moneta . Passa ali’ultimo„ esame dei Giudici-custodi, e dalle lor mani„ in quelle del Pubblico.
L’ Oriuolo.
Abbiam riserbato Foriuolo per F ultimo de-gli Strómenti, che servono ad istruir F uomo.L’Oriuolo colla sua utilità, e struttura inge-gnosa sa molt’ onore allo spirito umano . Ilpiù rozzo, il più antico , quand’ anche fossed’un suono così lugubre , come quello dellaSa.. addrizza la parola a tutt’un po-
polo , e reitera in ispazj uguali gli avvisi ,che se n’aspettano. Si fa sentire quant’è lun-go il giorno. Veglia, e parla da un capo del-la notte ali’altro ad ogni particolare negl’in-tervalli del suo sonno. Dà il primo segno dellOrazione, fa aprir le porte delle Città, con-voca le Adunanze, ed annunzia tutt’i lavoria misura che si succedono. L’ Oriuolo è la re-gola della Società.
Gli
QuartaConti-nuazionedell’ Ar-ti ISTRUT-TIVE.