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! principali oggetti del Commerzìo. Vi si ètanto esercitato, quanto nella pratica delle Lin-gue Latina, eFrancese. S’ha intenzione d’ag*giungervi l’Italiana, e l’Inglese, ne far a ac-quisto, se gli piace, ne’Paesi, dove si parla-no queste Lingue.
Non avendo voi da scusarvi per aver fattonel vostro Avviso il personaggio d’ un’ uomoqualificato ; io non durerò fatica Ja giustifi-carmi d’ aver pensato come un buon Nego-ziante .
Non è stato nulla piò saggiamente stabilitodei limiti, che sceverano laNobiltà dalle con-dizioni inferiori. Questa cautela mantiene nelgentiluomo sentimenti, che l’impediscono didiscendere, e getta nel cuore del ricco Citta-dino un’ emulazione propria ad elevarlo allepiù belle intraprese. E'giusto, eh’il passaggioda uno Stato all’.altro sia stato reso malagevo-le . Quegli, che vuol’ uscir daila sua Sfera, egiungere ad un più alto rango, dee far provad’una bravura poc’ordinaria, o d’un talento,eh’interessi la Repubblica . AH’opposto il gen-tiluomo, eh’è tentato di rinunziare a’suoi van-taggi, per gettarsi nella folla, o negli esercizimanuali cogli uomini del comune, si trova rat-tenuto dal timore dell’avvilimento , e dei rim-proveri . Queste rispettive difficoltà gli riten-gono da una parte , e da!!' altra nel loro sta-to, é ci procurano comunemente uomini uti-li in tutte le disuguaglianze delle condizioni*
Ma v’è un punto, in cui la condizione delCittadino è più dolce di quella del Gentiluo-mo. Il Cittadino, che sa per quale strada s’arriva alla gloria, ed alla Nobiltà, può molto
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