344 Lo Spettacolo
LaPol[ . Suddifi: e la miglior parte, ch’i Sudditipas- A
tica , o’i. sano prender' al governo, si è di bene in sor- t
Governo mar si di quanto può fare un buon popolo. <
li. L uomo e nato per governare. E padrone
delle sue azioni, e regola a suo piacimento cciò che possiede, o ciò che forma col suo ,la- g
voto. Tutto ciò che scema il suo dominio, o «
molesta un tantino la sua libertà, par che se- c<lisca i suoi primi dritti. Quinci 1’opposizion §1segreta, eh’ abbiamo a sottoporci agli altrui Hcomandi. Anche il più giusto governo non ci dipard’accordo col sentimento, eh’abbiamo del- njla nostra destinazione. In fatti, sebben nati Tlper viver’ in Società, non eravamo nati per P £essere soggetti. L’introduzione del male nella eSocietà , e la corruttela del cuore umano han «
reso il Comando, ed il portarla Spada neces- â
far;. I vantaggi scambievoli, che ci proemia- p
mo unendoci, ci scapperebbero presto per la hnostra imprudenza, o non tarderebbero ad es- disere rovesciati dalla cupidigia de’Malvagi, se «questa Società non fosse mantenuta dalla sor- t,za, e dalla Saviezza d’un governo regolato. gOnde il nostro riposo ha i suoi fondamenti nel- p
10 stabilimento dell’Autorità: ma ciò che man- jc
tiene più efficacemente questo riposo colman- tilenimento dell’Autorità medesima, si è eh’ipopoli siano convinti della necessità della lo- wro ubbidienza da possenti, ed invariabili mo- relivi . • ■ j*. pi
Si concepisce con una vista confusa il biso- dgno d’un governo per reprimere l’ingiustizia. iMa non sempre vi si sta attaccato convinco- 1
11 assai forti; e spesso i Filosofi, che più 5 ’in- s
geriscono nel fissare per via di ragioni i limiti 1
delia