348 Lo Spettacolo
1a Pon- s amente 1 suoi dritti, non arriverà mai a Ito- *!tica,o’i. ne, o converrà fargli una vettura apposta. c
CE ,V po’po- Addio carrozza, addio buoni stabilimenti. Do- t
ti. ve che sottomettendoci senza dispute alla tassa 1dei cento franchi, che non è eccedente, quand’ 0anche fossimo foli nella vettura, ella marcerà fiper due, come per otto. Dicasi lo stesso di tut-to ciò, per cui v’odo prorompere in lamenti, àe schiamazzi. se
I limiti dello Spirito umano, e gli artifizj redell’interesse espongono il meglio intenzionato S[governo, e i più faggi regolamenti oad imba- pirazzi, o ad abbagli. Ma quessinconvenienti, soche troppo ci occupano , spezialmente quando Cci feriscono attualmente, non hanno nulla di tii
paragonabile coi vantaggi infiniti, eh’ il Ga- d
verno procaccia ad un’intera Nazione, e a d
tutte le famiglie che la compongono. Sotto la «
protezione del Sovrano, e col benefizio delle lo
leggi queste famiglie godono i lor diritti, le 01
lor possessioni rispettive, il discacciamentode- >"
gli Scellerati, la libertà dei trasporti, la cer- sa
rezza delle vetture, il servigio costante dell’ ir
arti e de’ Mestieri, il provvedimento giorna- to
liete dei Magazzini e dei Mercati, la lindura te
delle nostre abitazioni, e cent’altri stabilimen- ati comuni, che non ci soggettano che perren- toderci felici. Lasciatele nostre famiglie alla lorpropria condotta : elleno si distruggeranno scam- te
bievolmente con mire sempre opposte, e con so
interessi incompatibili. Il difetto di comuni- i
cazione, d’appoggio, di lindezza, di sicurez- i
za, e d’uniformità non sol darebbe ben presto t
un’aria barbara al nostro soggiorno, ma spian-terebbe dai fondamenti tutto lo Stato. Le con- 5
seguen-