88 îl-Grano.
Il seme , che si è commefîó alla terra ,dopo il breve spazio d' un giorno , o allapiù lunga di due , ti trova pregno di su-ghi ; e li comunica al germe, per farlo na-scere. II germe risiede sempre in siili' orlodel seme. La parte esteriore, che tocca lasuperficie della semenza, contiene in sè labarbolina della pianta futura. La parte in-teriore , che guarda il corpo del seme, ab-braccia il fusto, ed il capo della medesimapianta 4 II corpo della più parte delle se-menze è composto di due pezzi, che chia-manti lobi , e che si combaciano perfetta-mente, mediante una fascia comune (quan-do più forte , e quando più debole ) chetieni! amenduni tenacemente legati, e con-giunti. Ma quando il seme vien a gonfiar-si per la pienezza de’ sughi comunicatiglidalla terra , i due lobi si separano >' undall’ altro, e quella fascia si rompe . Tut-tavia non mancan di somministrare allapianta nascente quei latti , e quegli umo-ri dilicati, onde fi trovan ripieni ; ed est!pure van vegetando , ed invigorendosi , espuntano, talora più, e talora meno, fuordella terra . Servono allora come di foglieseminali alla pianta : quindi è , che quan-do la medesima gli ha bene smunti, né hapiù bisogno del lor soccorso , si seccano .Ciò chiaramente si vede in quasi tutte lefave, ne’piselli, ne’semi delle zucche, de’cocomeri, e de’ poponi , Questi pochi d’ e-sempj posson bastare.
V’ ha poi dell’altre semenze, il cui invoglionon fi separa altramente in due parti, né serve
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