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LE SELVE,
E le Macchie,
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DIALOGO SETTIMO. ®
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Il Priore di Gionvalle. jj (
Il Cavaliere del Broglio * (1( |
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Cav. (VT ON è egli vero, che ’l dolce fresco 1®L\ di questa selva ne conforta di pri-mo introito il cuore , e desta nel nostro interno ®una certa affezione aggradevole, da cui la ® (persona si sente subito ristorare ? Io per menon so renderne la ragione; Di grazia signor ^Priore , additatemela. »,
Prior. La luce del giorno, adombrata da Mquesta folca verdura , la bellezza, e la maestà »àdi questi alberi sterminati, spirano concorde- Wmente unacert’ aria di novità, di grandezza, (*“cdi magnificenza, che a primo aspetto v in- âiicanta. L’accozzamento di tutte queste cose àiinspira in noi il raccoglimento, e c’invita a ^filosofare. à
Cav. Per dir vero, non si poteva trovar un àluogo più a proposito , per ragionare della sto-ria naturale, di questo. "Perno però, cheuna dselva non sia valevole per ré, medesima a som-ministrarci alcun argomento geniale . Rimi- ®
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