IO?
LA VIGNA.
dialogo quinto.
Il Conte
La Contessa diGionvalle.
Il Priore j
Il Cavaliere del Broglio .
Cont. "T* ’ Erta deista collina comincia a sar-
I lì troppo aspra. 8'avrà mendifa-*■—gio a passeggiare per quesl' erbosapiagginola, donde principia la vigna. Quiviintanto ci divertiremo ad osservare, come ab-bondante sarà per essere la futura vendemmia.
Cav. Le montagne , che s’ incontrano ditratto in tratto per via, ci riescono molto in-comode . La terra è stata fatta ad oggettodi dover essere il domicilio dell’ uomo. Orquanto più bella comparirebbe questa magio-ne, s’ella fosse piantata tutt’ad un piano! Sipotrebbe , non eh’altro, girare da ùn capoali’altro, senza salire, e scendere tante scale.
Comes. Di grazia, Signor Cavaliere, nondite male , né de’ monti, nè delle colline .Non vedete, che questi colli, e queste piaggevi presentan delle vedute, che v' innamorano ?e degli anfiteatri stupendi, che rendono la cam-pagna, noniuen vezzosa , che varia? Eh chela nostra abitazione diviene per mezzo loroG 4 mille
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