ioo II Grano.
lungi •' o pure esponendola su de’lenzuoli alSol cuocente, i di cui raggi hanno forza difarli morire : o finalmente lasciando en-trar nel granaio un buon branco di pol-li , i quali ( per quanto si dice ) non è pe-ricol , che tocchino il grano , per beccarei gorgoglioni , finché ve ne resta puruno.
Cav. Prima però di sacrificare una massadi grano alle galline, non sarebbe mal fat-to presentare alle medesime un mucchiettodi granelli contati , per vedere se un puòfidarsi della lor discrezione.
Prior. Io per me ho conosciuto un gra-namelo , che fi rimetteva, senz’altre pro-ve , nella lor buona fede . Tuttavia , permaggior sicurezza , se ne può far 1’ espe-rienza.
Dove il grano si sia mantenuto senza ma-gagne per lo spazio di due anni, ed abbiain quésto mentre esalato tutto il luo fuo-co , è capace di conservarsi perfettamentei quaranta, i cinquanta, ed anche i centoanni, purché s’abbia la diligenza di tener-lo sepolto dentro di buche profonde rico-perte di forti tavole ben commesse, e bencongegnate , o veramente ( ed è più sicu-ro ) d’incamiciare la massa con un sottilis-simo suolo di calce viva , stemperata conun poco d’acqua spruzzatevi superficialmen-te per ogni intorno. Questa calcina fa ger-minare il sermento fino alla pronfondità didue, o tre grosse dita. - ma forma sulla suasuperficie una crosta, che li rende impene-trabile ali'aria, e agi’insetti.
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