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d’ ascondere 1’ onnipotente suo braccio, edi palliare il suo regalo , e la sua benedi-zione sotto il manto delle nostre fatiche ,amando meglio d’accordarci la gloria d’a-ver cooperato con esso seco a procacciarce-ne il frutto, che di renderci scioperati, edeziotì, con pioverci sempre una manna, ilcui godimento non dovesse costarci altrapena, che l'inchinarsi a raccorda.
Fine del Dialogo quarto .
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