La pro-paggine,e’l ne sto.
La pota-tura del'le viti.
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te per mezzo delle propaggini, e delle màf-gotte.
Propagginare una vite è piegare,e sotterrareun de’suoi tralci, o sarmenti più vigorosi, sen-za tagliarlo dal proprio tronco, facendo sì, cheil legno vecchio resti sotterrato in una formel-la alquanto lunghetta, riè spunti fuori, che illegno nuovo. Allorché quella parte, che stasepolta, ha gettate sotterra le sue radici, 0 lilascia attaccata al suo tronco, 0 veramente sitaglia sotto alle barbe , e si coltiva questonuovo ceppo, per poi trapiantarlo dove fad’uopo é
Margottare una vite è far passare un ramicel-
10 della medesima attraverso ad un panierino,
11 qual si posa giù in terra , con abbassare neltempo stesso la rama. Ella vi barbica ; ed a No-vembre si taglia per di sotto il virgulto già mar-gottato.* si (velie bel bello: e si ripiantasuccessivamente col suo picqol pane nellanicchia già preparata. Eccovi già mostra-te le quattro maniere, per cui si propaganle viti. Vediamo ora come si faccia a po-tarle.
La pocagion delie viti debb’esser sempre cor-- relati va alla qualità del vizzato, che s’ha allemani, e alla natura della terra , che dee nutrir-lo . Se la terra è troppo magra, o ’i vizzato unpo’deboie, non si lascian Astraici novellamen-te cresciuti, se non due capi, o al più tre;affinchè il succhio, riconcentrandosi in questopiccol numero di nocchi, li faccia germinarecon più vigore. Se poi la terra è ubertosa,ed il tronco forte, fi lascian su’tralci no-velli tre, o quatto capi , acciocché il suo
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