Diaiogo Settimo. 1S5
! ' i; î le coccole de’cipressi, de’ bossi , e di molti°»!kr alberi di questa fatta servon di ristoro alla più*!- parte degli uccelletti : e quantunque noi col-tofaj tiviarno rie’ nostri pontieri il corniolo, il noce,
«à l’avellano, il nocciuolo, tanto fati vo, quan- le noe.®E to sai valico : contuttociò de’cornioli , e de' ciuole ,
à, nocciuoli se ne trovan per ogni bosco. Il no- Ie n ®ejj
1« ce, che ama ì’ aria aprica, e scoperta, non istà e sinu “ *«]i|i bene nè nel verziere, dov’ egli aduggia tutte lelini: piante all’intorno, nè nelle macchie, dovetitip; resta dalla foltezza degli alberi soffocato.
'dipi Quel!’ al bero si lascia venire in campo aperto,in: dove non richiede maggior-cultura delle piantealisi se! vagge. Le frutte, eh'egli ci porta, supera- l > 0 h 0 ditiltje no nella bontà la maggior parte desi’altre frut- noce.o,tE te, o sia per servizio della tavola, o sia perlà,;:; olio, che se ne spreme, servendo al povero perveder lume, e al dipintore, per importalar leatopt sue opere, avendo virtù di fortificar^, e di con-nati fe glutinare mirabilmente i colori.
: fai Passo sotto silenzio le castagne, le mandorle(alpe dolci, e le amare, con altre molte semenze,re Siiti il cui uso ci è tanto familiare, che bulla più.
Dirò solamente quattro parole delle noci piùibnoè’ rinomate, o delle mandorle più pellegrine, eipjf da noi più apprezzate dell' altre.
Una di questo numero è la nocemoscada Lanoc# .(iali» molto stimata per la benefica qualità del suo mo f ca .gtfiiti salubre calore, e per la soave fragranza del suo da.
(ijdî odore aromatico. Questa noce èia semenza d’
’ un albero, che fa in alcune Moiette dell’Ocea-ni no Orientale , e spezialmente in quella dij'ig] Banda. Gli Ollandesi se ne sono appropria*ài n H poste sto , o sia a titolo di conquista,
.-(jj t o sia che ne paghino agi’Isolani una congrua
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