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Cav. Onde mai addiviene, che quasi tintoil legname ti divide si facilmente, a fenderlaper lo lungo, e fi dura tanta fatica a tagliarlo ^o segarlo per traverso.
Il» tessi- P'fior. Ciò certamente proviene dalla testinnrra de’ tura de’ filamenti, ofibrcttedel medesimo le-filamen- gno. Questi filamenti , essendo destinati ati del le. tramandare il succhio della terra alle foglie , esuo- alle frutte, formano tutti insieme una lunga,e folta matassa, che si stende dalla radice deltronco fino ali'estremità delle ramora : onde èmolto pisi facile intrudere un qualche ordignoragliente tra le commessure di quelle fibre fche si combaciano insieme, che troncarle , otagliarle a traverso , dove fascia o il pennatonon trova alcuna gretola da insinuarsi. In som-ma, a fendere il legno, fi piglia, come suoldirsi, il panno pel verso : a segarlo a traver-so , si prende il panno a contrario.
Cav. M’immagino, che accaderà in que--sto caso ciò, che accade giornalmente, quan-do si vuol dividere una matassa di refe odiseta. La matassa.’ si disfa agevolmente , do-ve fi prenda a separarne le fila per lo lun-go .• ma chi volesse strapparle così ammas-sate ed unite per traverso , durerebbe del-la fatica, e non poca.' tanto più, che, perunirle ancor meglio , fi torcono , e se ri-sanno delle corde , capaci di tirare , e disostenere qua! fi Voglia peso.
Prior. Tutto va bene : ma tra le fila,che compongono un canapo, e quelle, cheformano un tocco di legno , v’ ha questodivario, che le prime son sempre pieghevo-li, e tortuose, nè posson far, che la eoo
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