Dialogo Settimo 209
ìli che prima aveva quel vezzoso bambino. Sià disegnò, adunque di tor via beliamenre queiroro,' e conforme al disegno seguì in brevew? l’effètto. Ora la statua così scrostata coni-li, parve agli occhi di tutta Roma vie più pre-tti giabile, (non ostante le magagne rìmaseviIli nel!'eseguire 1' un'e l'altra operazione)cheprima con tutto il ricamo dell’ oro non corn-fflt's pativa. Ma proseguite di grazia l’incomin-la ciato racconto delle utilità x che si raccol-gon dal legno.
tifi Trior. Ciò, che rimane da dire su tal pro-zii posilo, renderebbe l'odierno trattenimentoSK troppo prolisso. Rimettiamo dunque il re-àdikls stante alla futura sessione. Dimani m’inge-à > gnerò di mostrarvi gl' importanti vantaggi,die che si ricavan dalla durezza del legno , eHin dall’altre sue propietadi >
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