Dialogo Ottavo. 227
la spezie particolare di legname, che più ne ab-bisogna , senza por mente alla qualità dellaterra, e vedere 5' ella è capace di sostenérla.
Ma uri tal disordine, che per altro è mólto pre-giudiciale, è facile ad evitarsi; Chi doti é cie-co, vede benissimo qual fia’l legname, chepuò adattarsi a un terreno, e quale il terreno,che può nutrire quel tal legname ;
Il rovere, per modo d’esempio, albero si rove-*necessario per farne travi dà palchi, non vieti ^jr ar ”mai bene in una terra sabbionosa, amando r r ‘piuttosto il sasso, e Pargilla.
Il frassino, che serve a far degli aratri, delle iî srassi-’ruote, de’remi, delle pertiche , de' pali , e no, Lar.diversi altri strumenti, schifa le terre dure ,le fredde, le cretose, quelle che fori càriche nus •d’amatita : e prova a maraviglia nelle tèrre so-luto, e sottili, piuttosto in pianura, che inpoggio.
Il sorbo, del di cui legno si fa tanta stima il Sor-per la sua gran durezza, ama una terra fred- ho- L.-u.da, ma sostanziosa, e ricca d’umori nutriti- Sorbl4S -Vi. Le sue foglie s’assimigliano a quelle dell’èschio, serion che dalla parte di sotto sono al-quanto più bianche.
Il corniolo, il cui legname é quasi duro al II Cor-pari del legno del sorbo, fa da per tutto, e- niolo.ziandiosefi ponga ne'luoghi uggiosi , o a ha- ~: a *vciò. Le sorbe, e le corniole son due frutte di or/lK? *sapor lazzo, ed aspro, ma molto gustose, ij e-quando son mezzé. scino ,
L’eschio, ed il carpine, il cui legno è sì sa- e( l scar-no a farfuoco per ribaldarsi, e sì bisognevo- .le per formar le sentine , e le foglie del- ^ s 'lè navi § provano a maraviglia nelle terre & carpi*
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