Band 
Tomo undecimo.
Seite
7
JPEG-Download
 

dei L a Natura. 7

fico ; e che sì gli uni che gli altri andassero ULVIVLL-a visitare quei che avessero biade, per ottenerda essi porzione della loro abbondanza, facen- ziom. ’do lor parte degli altri prodotti che lor man-cassero .

Per la stessa ineguaglianza delle terre e dicondizioni doveva accadere , che quelli che A vòuw»fossero sprovvisti di tutto,offrissero agli altri le sue lari».braccia ed i suoi servigi per ottener da essi iviveri ed i soccorsi, dei quali non potefferfarsenza . L’ attuale disposizione della natura sfor-za visibilmente gli uomini a lavorare, a mo-versi, ad aiutarsi scambievolmente . Dio nonè I’ autore della malizia degli uomini , lo èbensì di questa disposizione che la tiene in fre-no. Egli è dunque altresì F autore della ine-guaglianza delie condizioni, eh’è il primo ef-fetto delle buone e cattive qualità dei diffe-renti paesi , e della necessità in cui fono gliuomini di procacciarsi quel che lor manca ,addossandosi F obbligo di somministrare il bi-sognevole agli altri. E'dunque Dio che vuole,che gli Uomini si assoggettiscano a un ordine,da cui la loro conservazione dipende , e chevarj siano i lavori, onde abbiano la sussisten-za. Per un artifizio della sua Provvidenza eglifa, ché gli uomini, che punto non starnano,e dall’odio sono portati a distruggersi sempreF un F altro j si uniscano tuttavia e conspirinoa procurarsi dei soccorsi scambievoli.

Di tutti gli uomini, onde è coperta la ter-ra, accade lo stesso che degli abitanti di unagrande Città. Questi qui fanno tutti sapere laprofessione in cui s’ impiegano ; la maggiorparte anche mettono a vista del pubblico i lo-

A 4 ro