La biveR-SItX PEt-ie Condi-zioni .
12 Lo Spettacolo
grande ingiustizia nell’arrogarsi con fasto i ser-vigi di venticinque o trenta persone, che po-trebbero bastare a dei Principi, quando per lui -sarebbe anche troppo di averne tre o quattroa sua disposizione. Il massimo delitto, riguar-do alla società, è quello di avvelenarli tutti,impiegandogli in cose frivole, e facendogli suoicompagni nell’ ozio.
Il voluttuoso unicamente inteso al lusso e aipiaceri porta la contagione in questo gran nu-mero di servitori, che non conoscon più rego-la; in tutto il suo vicinato, eh’egli abbagliacollo splendore di sue profusioni , ed eccitaad una folle emulazione ; infine nelle campa-gne rimote e tra i figliuoli dei suoi gastal-di, che cominciano a nausearsi del propriostato.
Il figlio dell’ agricoltore e di colui che lavo-ra a giornata, confrontano i suoi stenti e su-dori colla tranquillità e abbondanza di quelliche son d’intorno a quest’uom di bel tempo.Il soggiorno nelle Città, e specialmente lacasa dei ricchi stuzzica le lor voglie. Avreb-bono potuto essere buoni accontatoti, o la-voranti, divenir mercanti, perticatoti , odartefici ; danno un addio alla vita rurale edalle sode occupazioni per insinuarsi presso unricco, che gli fa divenire infingardi e orgo-gliosi al par di se. Tutto quel che veggono,tutto quel che sentono, finisce di rovinarli ;tutta la casa copia tacitamente la condotta delpadrone. Il gran principio che mette in quie-te il voluttuoso e gì’imitatori, è che Dio nonfi abbassa ad osservare le azioni che si fannoquaggiù ; e che non si tratta che di celare agli
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