Band 
Tomo undecimo.
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DELLAMENDICI-TÀ .

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ri Inglesi. tosto che fon terminate le assem-blee , e che han dato fine ai suoi affari inLondra, sen vanno a vivere su- le lor terre ,e iix, un con le antiche lor rendite vi spen-dono anche quelle, onde una volta mantene-van fi > Monasteri. In oltre i contadini d’Inghil-îerra hannosi q.uasi tutti conservata una por-zione di terra ; il che sa., come nelle Fiandree in varj cantoni di Alemagna , che le gentidi campagna siano più comode , e più pron-te al lavoro ; osservandosi comunemente es-sere indifferentiffimo a tutto chi non ha nul-la. In fine l’Inghilterra ha giudicato a pro-posito di ritenere in ciascun villaggio quella,parte del prodotto.della terra, eh’era necessa-ria agli. abitanti privi di ogni avere, levan-dovi la tassa delle terre per far- lavorare i po-veri del luogo.. Che in Francia si diano i mi-gliori beni di Chiesa ai Signori che seguon laCorte o l’Armata, è di necessità che la pro-vincia perisca , e che in luogo di mille po-veri , ella ne veda comparir dieci mila . InFrancia il nobile ed il cittadino hanno la pro-prietà di quasi tutte le terre. I contadini nonhanno cominciato a poter posseder fondi pro-pri se non nel tempo di San Luigi . L’uso sifece frequente sotto i figliuoli di Filippo ilBello , ma gli acquisti della gente di campa-gna non sono mai stati grandi. La porzionedel Cittadino ordinariamente più grande lo vaa trovare in Città; quella del nobile va oraa Parigi, ora alla. frontiera , dove il servigiodel Re lo chiama. Questa doppia porzione siconsuma quasi sempre lungi dal luogo che l’haprodotta j v’ è speranza che vi ritorni ,

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