Band 
Tomo undecimo.
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beìla Natura. 47

en tal prodotto della nostra terra , v ha cinque t* so P .le. ijolte dodici ; son cinque fastelli in sessanta . press io.-*« Così. dai quaranta che son rimessi ali affit- mrndici-j tuale dopo i venti dati al Padrone, è forza che.li egli si aspètti uno smembramento di quattroni per i diritti reali e signoriali , e poi un al-ilJe tro di cinque per la decima della Chiesa ; nonBe . glie ne resteran piti che trentuno.

M . Questo computo va bene nella nostra suppo-ni. baione , che ha convertito in biade tutto ilil prodotto della tenuta. Ma vi sono veramen-ons te dei fondi utili o fruttiferi , che nulla iriac , apparenza pagano alla Chiesa : fai sono i pra-oo ti e lindustria . Ma ella ne decima indiret-ti tamente il prodótto, poiché riceve la decimain; dei nascenti del bestiame, di cui la móltipli-cazione dipende principalmente dall industriadelle genti di campagna , e la prateria è ilUQI principal sostegno di questa industria . Se visono dei profitti, su i quali la decima Eccle-;ol fi astica non ha alcun diritto, la Chiesa nèab-(j ([ bondantementé risarcita colle offerte, volonta-ri rie, che i fedeli Uniscono al magnifico presen-ti te che abbiam puróra veduto i,!!;[ Si è osservato, che, se si eccettuano i pae- S si § nei quali P esenzione dalla gabella del sa*le , o un grande spaccio di tutti i prodottida luogo ad una più gravosa imposta , comej £( pure le Parrocchie, che hanno pòche terre Col-pi, tivabilî, ma molti prati od erbaggi; allora ill; prodotto della decima Ecclesiastica superava.M quel della taglia, ora di un sesto, ora di unà, a quinto , o di un quarto e anche più. Se nejjj. vede la prova nelle operazioni fatte da M. de[b Vauban in molte Parrocchie anche di Norman-ni dia ?