La Soppression
DELLA
ENDICI-
TÀ,
5 6 Lo SPETTACOLO
dipendenza ; vi deve però essere una spezie ' »di uguaglianza, o piuttosto di proporzione nel j tripartimento dei frutti della terra; poiché Dio > àvuole, che quegli, cui ha dato la vita, ab- ' rbia altresì l’alimento, e che più pane, più <abiti, più sussidi vi siano, dove degli nomi- jni che di soccorso abbisognano, il numero sia
maggiore.
Ma molti più sono gli uomini dispersi perle caftipagne, che quei raccolti nelle Citta,e non può a meno di non crescere il nu-mero dei poveri , come cresce quello degliabitanti. Così i poveri della campagna deb-bon essere il primo oggetto della sollecitudi-ne e dei soccorsi di quei, che fi sono impe-gnati a far sussistere gli altri, cioè a dire, diquei che ricevono la più bella porzione deifrutti della terra, o i più bei doni della so-cietà. Tai sono i proprietari , i negozianti,e tutti quei che maneggiano gli affari altrui,I due ultimi stati sono per io più quei cheapportano maggior lucro.
Io ho sentito predicar in villa contro la com-media, e contro la pluralità dei benefizi; manon ho mai sentito in Città predica alcunaintorno alla necessità di aiutare i poveri dellacampagna. Le nostre conoscenze e le nostreobbligazioni non vanno di là dai muri dellaCittà in cui siam nati. I più lontani che cisian noti, sono l'assi tinaie e la famiglia di quel-lo ; ed egli ed i suoi allora soltanto fi lascianvedere, che vengono a farci più ricchi, sod-disfacendo al loro dovere, né punto vengonoad importunarci con delle inchieste. Se qual-che volta è d'uopo accordargli un rilascio,
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