La Sop-pressiciDELIAMENDICI-TÀ.
é $ Lo Spettacolo
gettiamo ogni anno nelle mani de’ poveri unaesorbitante somma, che a mangiar sempre pitigli conforta . 3
Guardiamoci però dal corrucciarci con quel-li che vogliamo soccorrere ; procuriamo piut-tosto di farne tanti cittadini utili alla patria.Vi sono dei poveri di piò sorti , cioè mala-ti, storpi, vecchi, poveri vergognosi, e que-stuanti. Assai poche son le Città, nelle qualila carità dei nostri predecessori non abbia as-segnato dei fondi per accogliere i poveri am-malati , e ricoverar quelli che la caducità , ola perdita di membri rende inabili a lavora-re. La maggior parte di questi hanno dei ri-fugi , e noi siamo almeno in parte sollevatidel peso di provvedere al mantenimento di queiche vi sono ammessi . Il numero stesso deimalati scemerebbe di molto , e si farebbe ungrande risparmio della rendita degli ospitali ,se con la disposizione della uguale limosinasipotesse stabilire F alimento dei veri poveri , efissar lo stato di molte famiglie col mezzo di unprofittevol lavoro.
I poveri vergognosi non sono interamentea nostro carico; hanno buona volontà, e fan-no degli sforzi per aiutarsi ; basta solo chetenui avanzi si aggiungano al troppo scarsoprodotto del sor lavoro . Lo stesso può dirsidi molti poveri della campagna; non son giàessi tanto maidici, che d’uopo sia vestirli enodrirli; ma son gente poco comoda e di po-ca industria, a cui bisogna far animo con unsicuro e continuo lavoro, o con l’imprestanza diuna qualche assai piccola somma.
Quelli poi , che hanno perduta ogni vergo-
gna,