dei,ia Natura. 77
f‘ì! fi dà, mantengono quella freschezza con su- r. a s 0 ^.-r ghi confacenti alla dilieatezza di quell’ età.
Ma i lor fratelli e sorelle che cominciano ad Ornici*5, is essere grandicelli , e che ad un poco sostan- tA.
zioso nutrimento accoppiano una gran fati-«î ca, son tanti fiori quasi prima appassiti chepuc aperti; le lo£ fattezze si sfigurano, e s’incal-! ftt liscono ; hanno un colorito piombino , un’ariaUt lugubre, e mostrano a tutti i segni di sentiredr l’infelicità, di sua condizione. Se voi di là past-oie; fate al luogo contiguo, vi troverete dei vec-M chi ammalati, senza fuoco, senza compagnia,
M senza aiuto, senza provvisione: Voi diman-dili date come questa povera gente possa soffrire:tue; la tristezza del dì presente, e non soccombafèî al solo pensiero di un dimani ancora più tri-i/qtsto. Voi fuggite, voi vi salvate in Citta sen-tì: za poter comprendere, come le malattie nonriit vi siano più frequenti e più contagiose; comeita si posta fare , che degli uomini si riducanoiti: alî’ incertezza di un simile stato; come un glor-in ■ no o l’altro il dispetto e l’impazienza noti;c metta loro in mente di unirsi per venir a di-ti vider con voi. La mendicità, e le conseguen-131 ze, che vi danno continua apprensione, sonoI» i! giusto castigo della vostra non curanzaperiiài poveri della campagna. E'dunque per voi un’jîî, assoluta necessità , non che una pressante giu-ck stizia, di far capitare la vostra limosina inmano di uomini di buona volontà, e che hannoî a quella un inalienabiì diritto. *'
M 2. 0 Il secondo oggetto , eh’ è l’uso della no-,ir stra limosina applicata al governo delle strade,iir è niente men importante, e non ci lascia averla dubbietà. Dalla difficoltà dei trasporti deriva-li no