1a Sop-
fRESSIOM
DELLA
iMENDICÎ-
tà -
84 to SPETTACOLO
lamente , che una perdita di questa natura èla materia più degna di occupare più anni diseguito, non i ragionamenti, ma i tentatividei nostri Fisici e Agricoltori. Quali ricchez-ze non procurerebbe la Fisica a tutto un Re-gno, s’ella scoprisse il mezzo di far cessare,o di sminuire per metà il bisogno delle terremaggiatiche ? L’antica legge le limitava alsettimo anno ; in più cantoni di Normandia laterra è generalmente messa in opera tutti glianni . L’abbondanza dei miglioramenti age-vola la stessa cosa nelle vicinanze di Parigi;dimodoché trenta misure di terra di assai me-diocre qualità fruttano più che novanta delleProvincie più fertili. I nostri giardini non pro-vano mai il riposo delle terre maggiatiche;ed è chiaro, che o le vegetazioni non consu-mano realmente la terra, o se la consumano,levandole il buon succo, tutti gli anni si ri-mette, rendendosele col miglioramento più chenon ha perduto colle sue produzioni. Sarebbeegli impossibile di far uso di questa osservazio-ne pel bene dei poveri, che non è disgiuntodal nostro?
Non tocchiam punto Fuso delle terre mag-giatiche; supponiamo anche che non vi sia néinnaffiamento, né corruzione, né industria ca-pace di moltiplicare le grasce nei luoghi , ne!quali sono in troppo piccola quantità per sop-primere F annuale oziosità della terza porziondelle nostre terre. Almeno si potrebbe trova-re conche ingrassare abbondantemente un pic-colo numero di terre che non si coltivano, erenderle fertili con un eccellente miglioramen-to, piuttosto che estenuarle; nella guisa che
il
ji
! t
k
I
(
i
ta
k'i
nil
Sa
a i
!>M
:a
îfe
k.
b
sta■ idi!< BÌ;tSi hii Hi,
Ue
1
f