La Sop-•î>ression
IjELLA
EMENDICI"
XÀ .
90 Lo Spettacolo
ben regolate. Mi dispiace che non sappiano es-ser felici , anche secondo le loro idee , e chenon vogliano esser tranquilli ne’suoi piaceri .Non fa d’uopo per quello di agitarsi, nèfare■sforzi ; noi abbiam veduto che per arrivarvibasta inviar la nostra limosina per quella stra-da che dee tenere . Questa lieve attenzione alasciarla cadere solamente nelle mani di queiche lavorano , farebbe star bene la campagnae la Città : ella leverebbe ogni pretesto allainfingardaggine, ella farebbe divenir ricco ilminuto popolo coll’ impiego , ricchi i nego-zianti collo spaccio , e i proprietarj colia in-fallibile possessione dei lor diritti. E' una ve-rità palpabile, che abbiamo in mano la nostrafelicità , e che per far fiorire tutto il regnobasta impiegare utilmente I’ immenso prodot-to delle nostre-limoline, o dei nostri vani pia-ceri . 11 gran Colbert, comecché da continueguerre impedito nella esecuzione de’suoi pro-getti, tenne, per quanto gli fu possibile , uninvariabil metodo nella distribuzione delle pen-sioni , delle opere pubbliche, e dei varj stabi-limenti che suggerì al suo padrone. La massi-ma di lui era di seminar per raccogliere . Sipuò dir lo stesso della limosina : farla così ab-bondante e così irregolare come la facciamo,non è gettar la semenza In buona terra ; èun volerla perdere allegramenre, e un gettar-la in modo da invitare a divorarla gli augeivoraci.
A! contrario operar di concerto e da citta-dini 1 : tendenti , riempiendo le nostre campa-gne di opera; femore intenti ad agevolare itrasporti dei negozianti e degli affittitali , è
ve-
ri
«
E!
a
B
Bt
ti
!Ìtî
trii
é
ìt
ti
i