bella Natura,
pi
ite!
siisi
E
rrivî:
ellaft
ài
llp
îpiji
à îricco
Mi-la ei il reoprivati;coni::’iiìOÌ!
delie:
calli:
Lasipd,■[aedi(utiliari i.Gllîili aK
ia cil: at
SIC!
tirali,
«■
veramente seminar per raccogliere. La ricol- la Sop*ta sarebbe per tutti noi , poiché ii frutto di pressiciquesta distribuzione sarebbe !’ ornamento uni- “ L “ 1C1 .versale della nostra cara Patria , la ricchez- tA.za no a meno dei ricchi , che il sollievo deipoveri.
Quando si tratterà di fissare le operazionidelle differenti Parrocchie, o di raccoglier da-naro per pagare gli operai, e far generale l’am-ministrazione , si affacceranno senza dubbiodegl’ inconvenienti e degli ostacoli . Ma uninconveniente non è ragione bastante per tra-lasciare il suo dovere , nè P opera incomin-ciata. Un ostacolo scompiglia le piccole teste,ed eccita i buoni spiriti. La prudenza e la ca-rità sanno cautelarsi , accertar le sue mire , e .diversificare i suoi mezzi . I principi di ognicosa son fastidiosi.; ma si dovrà sul principioessere contenti del poco, ed aspettare col tem-po un ajuto più possente , ed un’armonia piùperfetta. Niente è si meschino, quanto i princi-pi delle più grandi opere.
Si esiterà forse intorno al maggior numerodi avanzi , che sembrano doversi fare in unaParrocchia rispettivamente ad un’ altra. Si di-batterà , se sia meglio ristabilire un ponte , ofinire il palazzo di Città ; insorgeran dei con-trasti tra quei che vogliono impiegar gli ope-rai alla costruzione di un acquedotto , e queiche gli vogliono intesi ad assodare le spondedi una riviera che si vuol rendere navigabi-le . Nàsceranno da un tempo ali’ altro dellequistioni intorno al men utile , e ai più ne-cessario ; altre se ne faranno intorno ai mezzidi aumentare ì sussidi. Gli uni vorranno sol-do