Band 
Tomo undecimo.
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146
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146 Lo Spettacolo

l’Abito plisce in luogo di pelli, e procura ali’uomo iloeli-’Oo- riposo di cui abbisogna. In seguito l’invenzie*wo- ne degli altri drappi diede occasione di perfe-zionare il materasso con una buona coperta.La coltri- Di là son venute le coperte trapuntate, e lece ' pellicce , che ritengono il calore senz’ inco-modare col pesò. In questo genere non abbiamLa ovatta, niente di più perfetto che l’ovatta. E' questauna pelliccia o una fodera, che si fa con bor-ra estremamente fina, che si cava dal gusciodi una pianta Orientale. Lo stesso si fa conla lana, col cotone , e con la borra di seta.Sino a qui non abbiam creduto di poter fareun simile uso delle piume che sono attaccateai semi dei cardi e d’altre piante. Si è credutoaver esse assai poca elasticità.

Il feltro, comecché impiegato in alcuniluo-ìo \ ceppeI ‘ gfii anche per berrette e per iscarpe, non èquasi più di altro uso che di coprir la testadegli Occidentali. Non è del mio argomentoil cercar la ragione, che ci persuade a coprir-ci con una grossa berretta fin sotto le orecchie,quando siamo in casa presso un buon fuoco,e a tenere il cappe! sotto il braccio, quandoandiamo all’aria di fuori. Non ha similmen-te nulla che fare colla materia del cappellol’esaminar qui, se questa copertura rotondaun tempo, e fatta in forma di vero parasole,al dì d’oggi triangolare, e spartita in tre ca-nali, sia un ornamento di buon gusto. Io noncercherò né più né meno, perché il cappellodisposto alla moderna faccia disperare i nostripittori, nessun de’quali sa metterlo in prospet-tiva. Quasi a nessun altro che a M. Parocel èriuscito di farlo. Gli occhi nostri sono avvez-

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