Band 
Tomo undecimo.
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beila Natura

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qui ci ferme-

zati a quelle tre putite,.e noiremo alla fola fabbrica del cappello.

Ordinariamente vi si fa entrare la lanà di M0agnellino troppo debole per la maggior partedegli altri nostri tessuti. Vi si può inipiegaredi lepre e di coniglio, a men che le legginon ne proibiscano luso nella fabbrica deicappelli fini, per sostener meglio il commer-cio della nostra Colonia del Canâdà, Che ci for-nisce una materia molto più propria per la fab-brica dei cappèlli, e quasi la sola, di cui questaColonia possa fare un vantaggioso commercio,in cambio di ciò che hoi le mandiamo: Visi. mescHlaisesi vuole , il pelo o lanugine di struZ-llet ' zoche ci vien dallÀfrica , il pelo di cammel-lo che ci si manda dallAsia, ed alcun altro.

Ma la lanugine del castoro, o il pelo fino eh |immediatamente attaccato alla pelle di quest*animale, e da cui si è staccato il pelo lungo,

1150 che sta di sopra, e Che aliaria sindura, fa[ al giorno d'oggi il principal capitale di questamanifattura: Nei buoni cappelli vi si metteun terzo castoro seccò , su cui il Canadese3 ' !_non abbia dormito, e due terzi di castoro

:'grasso î poiché quando queSelvaggi hanno per®!ungo tempo fatto uso di queste pelli in guisa di"""'materassi, la lanugine n' è più indebolita e più«Patta a prendere la consistenza di feltro.

- " Mi resterebbe a dirvi come si rompa il ca

iàfsiia di ;poto- iL

alci!

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Ita*

303

deilUS

lo.listoro cardandolo:

corsie sia d ! uopo, median-

tf'ele reiterate vibrazioni della corda di usi iun-rei'50 arco agitare e far saltare la matassa; cioèe |»îar volare successivamente ed egualmente di-Pirossribuîre un mucchio di pelo da un luogo alim* 1 ' 1 altro §u la stessa graticcia ; come si costruì

La fab-brica défcappella.

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sci-