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L’Abito scano le falde, che sono tanti assortimenti didei.i.’UO' pelo disposti in forma triangolare} come si fo-M0 ‘ lano le falde premendole sotto la carta, poiraccogliendole o agitandole sotto una tela ;come di quattro falde o pezzi triangolari unitinelle estremità si compone quella materia difigura d'imbuto, che si chiama un feltro ; co-me si fola il feltro, bagnandolo pisi volte nelfacqua di una caldaia, in cui si sia stemperatadella feccia di vino; che sia informare il fel-tro, o applicarlo sopra una forma di legno;come si fortifichi con peli nei luoghi deboli,quai sono sopra tutto quei che deono ricevereT impronta del cordone, che separa Testremi-tà dalla testa. Tutte queste operazioni, e quel-le di tingere il cappello, di allestirlo o incol-larlo, cioè a dire, di rassodarlo con pisi o me-no colla, infine di lustrarlo e ripassarlo, fontanti maneggi facilissimi a comprendere. Se ioa bella posta ho lasciato qualche bujo, ciò èstato a fine che ne chiediate la spiegazione alprimo cappellaio . Io vi ho sposto l’ordine del-le operazioni e dei termini ; il contento saràintelligibile e corto.
Il secondo ritrovato dell’ uomo fu la rete.*"* rete ' E 1 questa un tessuto più industrioso di quel cheprecede, e di cui le parti regolarmente si uni-scono. Egli è composto di pisi fili o cordelle!-te, eh’ essendo sospese 1’ una accanto ali’ altraad una corda comune, o a un ordine di pun-te a cui si attaccano, passano e ripassano ob-bliquamente le une sopra le altre, o infor-ma di semplice cancello , o secondo altredisposizioni ancor meglio intese. Se questicordoncini son essi composti di fila ben intrec-
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