©e ila Natura. 223
gno . Qui non è necessario un secondo lavo-rante per tirare i cordoni. Le calcole operano'tutto sott’ i piedi del tessaràndolo ; perch’ hipreso cura anticipatamente di non estendere atraverso dei piccoli licci eh’ il numero deglispaghi necessari per prendere certe fila dellacatena , e lasciarne cert’ altre „ Questi spaghisono annessi ali’estremità del telajo . Salgonosu girelle, che chiamanti il porta-spaghi di die-tro , attraversano le fibbiette di certi piccolilice; , e passano tra gli altri sen2’ attenersi aquelle: indi arrivano al porta-spaghi davanti ,eh’è parimente composto di gireliette per fa-cilitar’il moto degli spaghi. Questi’nfine sonoannessi per davanti ad altri spaghi , che cag-iono perpendicolarmente coll’ajuto di un fusodi piombo nel basso, e che chiamanti //re/, orimesse . ( Vedete 12. ) Gli spaghi traversalinon possono esser’ alzati dall’ uno , o 1’ altrode’piccoli lice), 6, se non tirano, e non fan-no montare alquanti licci anteriori , 12. Oraquesti hanno altresì le lor fibbiette verso lamano del lavorante . Certi fili della catenapassano in una Abbietta, altri passano allato.Alcuni liccj pigliano un dopo 1 ’ altro i fili ,il di cui colore è uniforme: si chiamane lic-cj di fondo j perché producono il fondo dellastoffa, ed il colore, che sostiene tutti gli or-namenti : gli altri licci elevano colle loro fib-biette fila di vari colori; il che peri’alterna-tiva de’punti presi, o lasciati , que’punti checoprono la trama, o che son celati di sotto, ren-dono il disegno, o l’ornameoto prefisso.
9 II battente. Que ss é la cassa portante ilpettine, per batter la trama. In questo telaio
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