Band 
Tomo undecimo.
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235
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BEI-la Natura. 235

5 fili , e percuota la trama unitamente senza l’Asit»lasciarvi niente di tortuoso. bell’Uo-

Le lame son dietro il pettine. Ciascuna la- MO ‘ma è composta di due verghe così lunghe ,come la stoffa dev’esser larga , e di picciolecordellette tese da una verga ali’altra, che sichiamano liccj. Nel mezzo di ciascun liccio èuna Abbietta, o un’ anelletto di filo , d’osso ,o di vetro per ricevere un de’fili della cate-na. Que’fili della catena, che passano per lefibbiette di una lama, vanno a passare tra iliccj, o fili dell’altra lama, e quelli che pas-sano per le fibbiette della seconda lama, giuo-cano liberamente negli altri due fili della pri-ma, sino a poter discender mentre monta laprima , di modo che queste lame attenendosiverso le due estremità ad una corda comunepassata in alto sur una carrucola, e abbasso adun’ altra corda che sostiene una sbarra distesasotto il piè dell’ artefice , se col piede sinistroegli abbassa la lama anteriore , 1* altra dee sa-lire. Una meta dei fili della catena discende :un’altra metà monta . In un’altro movimen-to accade il contrario . Se v’ ha un maggiornumero di lame per variare , o anche per fi-gurare la stoffa ; s’ alzano, e s’abbassano cosìdifferenti ordini di fili , che formano diverseaperture per ricevere la spola , che vi si lan-cia . A misura che si cangia di piede , e chela catena riceve un’ altro getto di trama , ilgrande ordigno mobile lo stringe più, o menosecondo la qualità della stoffa. Quando l’accre-scimento della .stoffa impedisce il grand’ordignomobile di giuocare , si svolge di su’1 subbiotanta lunghezza del fil di catena, quanta stof-

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