Band 
Tomo undecimo.
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vere delle cortecce di quercia le pèlli, ehegli Le &èHprepara ; 1 ungherino non ispende che tre , oquattro settimane dapparecchi in quelle, che parecchi"passano per le sue mani . Egli ne sommin!- beCooj -stra ai basta; , ai sella;, aborsa;, a cintu-ra;, ed a tutti gli artigiani , eh impieganonon solò cuoj passati in bianco, passati perlemani del camosciaio, e del coiaio, ma anco-ra pelli colorate in bigio con una stesa din-chiostro, e passate ne! se vo ; il che è il la-voro distintivo di questo conciator di pelli.

Il suo nome, el suo metodo ci vengonodUngheria , dove unartigiano Franzese lan- ad esplorare d ordine dEnrico IV. periscemare il prezzo de bardamenti, e di moltaltri cuoi per uso delle sue armate.

Il coiajo invece della solita corteccia , fauso in certi casi duna pianta, che si semi-na in Guascogna, e eh è comunissima nellaRussia Pollacca. Serve soprattutto per le pel-li darieti, e di castrati, ed entra eziandionella preparazione decuoi di Russia, di cui iPoìlacchi Ruffiani ci fan sempre un gran mi-stero , quantunque n abbiamo un ottima Ma-nifattura a San Germano in Laye.

Dopo gli apparecchi comuni-si pongono le ia manie. 1pelli caprine in un tino dacqua tiepida, in r» ài pre-cisi si tossano dop avervi stemperata una ma- àime-teria, che si trae dal regno animale, e ehè «ài.a vil prezzo. Questè la spazzatura decanili.

A ciò saggiunge, per far i marrocchini, ilfommacco , che si trae dal regno vegetabile.

Quest è una polvere , che proviene dallefoglie che dai ramoscelli della pianta chia-mata anch essa Sommacco dai Levantini. I!

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