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s 66 Lo Spettacolo
Xk Tisr- Si cangia la nostra condizione , quando fi
tuae . tratta della Società, di cui Dio ci ha confida-to il mantenimento , e’1 governo . Vi vedia-mo- artefici pieni d* industria , che sanno pro-dur colori, o porli in opera ; e non fi può du-bitare che t' intenzione del Creatore non siastata di fare di questo lavoro una parte delle no-stre occupazioni . La sua Provvidenza obbli-gando l’uomo a vestirsi , gli ha fatto vedereintorno àd esso, ed ha lasciato in sua balla de’filanîenti propri a dargli una coperta; ma cheson per la mâggior parte d’un colore lugubre,e smorto, o d’una uniformità poco d’ accordocolla diversità delle sue situazioni. Alla facili-tà di fabbricare comode tessiture ell’ha aggiun-to quella di colorirle. Ha messo per tutto sot-to la man dell’uomo terre ferruginose , terred’ogni varietà di colore, materie vegetabili ,fossili, oleose, saline , ed altre , che possonoo somministrare una tintura, o schiuder postialla materia colorante , ritenerla , o rialzarlacol chiaro , o degradarla coll’oscuro : ella cimostra in tal modo a cangiar d’ abbigliamen-ti, e d’abiti secondo le circostanze . Con ciòtutto quel, che ci attornia, s’ uniforma ai no-stri' sentimenti, e ne diviene l’annunzio. Conciò l’uomo, che rispetta , e dee rispettare ilsuo simile , si trova avvertito del modo, concui deve appressargli. Egli non è punto espo-sto a portar’ impetuosamente 1’ allegria , ilcanto, o le bizzarrie in luoghi, che vede co-perti a lutto ; e distingue al solo aspetto de’fornimenti, se si tratti di un funerale, d’unafelice nascita, o della celebrazione de’Benefizj >del Creatore.
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