Band 
Tomo undecimo.
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268 Lo Spettacolo

- l e fin- operazioni proprie alle tre Comunità di tintò-

a-uKB. ri, i primi dequali tingono le stoffe fine, efi nominano tintori della gran tinta ; i secon-di s incaricano delle stoffe del più basso prez-zo, e si nominano della piccola tinta; ! terzitingono le sete, le lane , ed i fili . infor- perfettamente di tutte le droghe, che nonsono che preparatorie , e di quelle , che sonorealmente coloratemi. Mostrò loro chiaramen-te quelle , eh eran necessarie ad essi tutti ,quelle , eha tutti loro eran proibite , e quel-le, eheran particolari a ciascun tino, o so-lamente d uso in tali e tali assortimenti .Dopo la spiegazione dei colori primitivi eglidiscende alle mescolanze dei colori semplici ,onde formatisi i colori composti, ed alle diverseaggiunte , o sottrazioni, che ne variano i gradi.Per assicurare a tutti loro, ed ancor più a tut-to il Pubblico il godimento d un colore stabi-le , che non trasformi in azzurro un vestitonero , o in pavonazzo un rosso ; egli prescri-ve gli specifici dei diversi decotti, vale a direle droghe , còlle quali basta di far bollire per'un mezzo quarto dora la stoffa , la seta , ola lana tinta, per porre in evidenza la bontà ,o la falsità degl ingredienti collalterazione ,o colla perseveranza del colore . Questi utili re-golamenti, e quelli da lui aggiunti perfar pro-sperare tutto il lavoro delle manifatture, sonrefi efficaci da altri, ehegli indrizza ai Com-messarj, ed ispettori incaricati di veder tutto, edi far eseguire gli ordini.

Dopo d aver individuata la maniera diformaril piede , o la base dei colori, edim-piegare 1 azzurro di glasso , il rosso di lòb-bia ,