delia Natura. 47
a tutte le nazioni, e l’invito felice, cui ter-ra dietro la loro acclamazione, e la esuberan-za di lor allegrezza.
Allorché Gesti Cristo citava quel Salmo, evi univa una espressa predizione della lungaseparazione, eh’ ei frappor dovea tra lui edil popolo Giudeo, faceva alludere la sua pro-fezia , e quella di Davide ai quattro grandiavvenimenti, nessun dei quali era succeduto:cioè
1. La riprovazione dell’Inviato di Dio daiDottori de suo popolo;
2. La dispersione di quel Popolo, con lacaduta del suo tempio ;
3. La lunga perseveranza dello stesso popo-lo nel medesimo acciecamento ;
4. Infine la futura sua conversione.
Sono pivi di mille e seicento anni che i treprimi avvenimenti hanno cominciato e con-tinuano ad adempiersi. Ci fanno questi sicur-tà per il quarto, eh’è la visita di misericor-dia, cui Gesù Cristo loro riserba. Mettiamo-ci ora in quella situazione, in cui gì’Israeli-ti convertiti canteranno il Salmo di loro rico-noscenza. Il senso allora da un capo ali’altroè semplice e coerente .
GÌ’Israeliti richiamati cominciano dal ren-der grazie della misericordia, che viene sopradi essi a risplendere. Dopo essere stati odiati,perseguitati, e maltrattati da innumerabili mi-mici ; dopo aver provati i fieri trattamentidi tutte quelle nazioni irritate contro di essi,come api in furia, 0 come spine nel fuoco;ringraziano essi il Signore, che dalla oppres-sione! infine gli libera. La lunga loro miseria
rico-
La Dimo»^trazione'Evangeli-ca.
Analisi delSalmo il/.