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Lo Spettacolo
dei Gentilicontro ilVangelo.
La Dimo î', e con più forte ragione nella epistola aglistrazione Ebrei; di lor fare osservare nella legge, di cuiEvangeli- aveano presa informazione, una economia, edei disegni, che nè da lui, nè da essi vi eranostati scoperti; ma che gli avvenimenti gielifacevano chiaramente venir sotto gli occhi.deMSamarî- u Vangelo portasi egli presso i Sismatici dirani al Van- Sa maria i 1 Rispettan quelli Moisè, ed hanno lasel0 ’ Giudea nazione in orrore. Non potran dun-que sentir a dire, che la legge di Mosè nonpiù si esercita; nè reggere alla immaginazio-ne di dover ricevere dai Giudei I’ adempimen-to delle promesse, e l’annunzio della salute.Prevenzioni j[ Vangelo presentasi egli ai Gentili? Beonessi l’iniquità come s acqua. Non hanno re-gola che in soggezione gli tenga. I lor piace-ri pel contrario sono autorizzati dalia pubbli-ca religione, e consecrati come azioni gratead altrettante speziali divinità, che hanno cu-ra di ricompensarle . Le nazioni le più potenti,sono ai maggior segno imbevute di questa - mas-sima , che bisognava essere scrupolosamente fe-deli agli Dei autori di loro prosperità, e chiu-der severamente la porta a ogni religione stra-niera .
Il Vangelo portasi egli nelle scuole dei Pa-dd'FHosofT. B^ni ? I Filosofi, malgrado i lor dispareri, inun punto tutti convengono, eh’è quello d’ido-latrar la loro ragione, e di badar poco allarelazione dei sensi . Come riceveranno essi unadottrina, di cui il primario fine è quello diumiliar la ragione? Come accoglieranno essiuna dottrina, che si appoggia tutta su farti,e che non è punto opera di foro intelligenza?Senz’ alcun dubbio rigetterano essi il Vange-lo,
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