La Dimo-strazioneEvangeli-ca .
128 Lo Spettacolo
Antiochia, e S. Ireneo di Lione, suoi con-temporanei, aggiunge, consessi, ch’era rice-vere il corpo ed il sangue stesso di Gesù Cri-sto . “ La Chiesa era certissima , secondo la„ forte espressione del Santo Martire , che„ la onnipotenza del Verbo divino , ch’era„ apparso nella Incarnazione, rivestendosi di„ un corpo umano, era quella stessa che agi-li va nella Eucaristia , nutrendosi della sua„ carne.
Questa confessione, eh’ è del principio delsecondo secolo , è perfettamente d’ accordocon le pruove , che si esigevano dai fedeli : edera la natura della dottrina, che faceva ilfondamento del rigore delle ecclesiastiche re-gole.
Togliamo per un momento alla prima etìquella confessione : riduciamo il pane ed il vi-no Eucaristici ad un semplice segno , ad unsimbolo istituito , secondo le moderne idee,per ammonirci di pensare a colui , eh’è sta-to maltrattato, e che ha sparso per noi il suosangue. Questo segno sara un memoriale d’i-stituzione. Noi potremo, in veggendolo, ein ricevendolo, eccitar in noi un sentimentodi riconoscenza. Ma questa azione nè ricer-ca grandi pruove, nè dà occasione di prescri-vere regole severe, nè mette in apprensionedi terribili conseguenze : si può veder) un sim-bolo, ed anche un bel quadro della morte diGesù Cristo, senza correr rischio di divenirepiù criminoso , per mancanza di una prece-dente pruova . Si proverebbe anche maggioremozione alla lettura circostanziata della mor-te del Salvatore, o a un patetico discorso so-
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