i bella Natura.
«■* to di condotta, è una disposizione non dissi-là mile dalia indifferenza di colui , che non vimie conosce che un pane comune, e che “ nondie „ vi distinguerebbe il corpo del Signore: mafon „ il non distinguetelo , quando i’ onnipo-ma „ tente ve lo mette , come nella Incarnazio-„ ne, è certamente un mangiarsi il suo pro-aé „ prio giudizio , e bersi la sua propria coti'iîk „ dannazione.
rpare Per ciò, e per una necessaria conseguenzaitti di quei che contiene, la Eucaristia è la ope-ioni ta pià grande del Ministero Cristiano , ilfé grande oggetto della disciplina della Chie-sa , il soggetto dello spavento dei pecca-mi» tori , egualmente che della riconoscenza dei®o i giusti , il motivo di una vigilanza perpe-tri tua , 1’ anima dei buoni costumi , il rendi-ta mento di grazie per tutti i benefizi , lau;: confessione di tutti i mister): diciam tutto inHi una parola, £' la perpetuità della Predicazio-•t,(j ne Cristiana ( a ). Nel qual senso tutti i Cri-ttasi stiam' divengono per sempre, co! ricevimento[ji dell’ Eucaristia , i predicatori del Cristo, poi-i[i; che tutte le fiate che la ricevono, " annun-ziti „ ziâno con quella azione P opera del Signo-
: „ re, e la espettazione dell’ultimo suo avve-u v „ nimento.
■iS Quelle parole , memores erunt nominit tui,jiafe non significano soltanto una semplice ricot-ti danza , ma la confession pubblica del nomegjt di Dio , e l’onorifico impiego di farsi co no-titi scere a tutta la terra: ali’istesso modo quelleccts parole, in mei memoriam facietis , non signi-ficano solamente : voi vi ricorderete di me:D I z ma
8 In memoriam mei pacîetis.
ILk Dntf».straziontEEvangeli-ca .
Xbid.
Pfalm. 44 ,