148 Lo Spettacolo
La Cimo- t'coìarissima maniera il quarto secolo è dive-strazione nuto la pubblicazione e ripetizione del Cri-Evanceli- st| a nesimo dei tre primi.
Vi furono in quel secolo delle caldissimedispute; ma di lor natura son elleno la glo-ria della Chiesa, e la sicurezza nostra. Gliuni arringavano per le proprie opinioni, o perla dottrina di un famoso Maestro; il che èsempre stato, e sarà sempre la malattia delloSpirito umano. Arringavano gli altri per queleh’ era stato predicato e ricevuto ; per queleh’era creduto per tutto, e attestato, o dal-le pubbliche preghiere, e dalla comune pre-dicazione, o dalle costanti pratiche, o daglialtri strumenti della fede degli Appostoli. Ciòche sempre è stato, e sarà per sempre la salu-te della Chiesa.
Quella estrema fermezza dei Padri di queisecolo, a enunziar nettamente e uniformemen-te , non ciò che avevano pensato Origene,Filone, e Platone; ma ciò che confessavanoi Pastori e i Fedeli della precedente età, eh’eran vicini alla sorgente di ogni verità; tro-vasi accompagnata da un altro carattere diprobità, che propriamente appartiene al lorsecolo, e che per noi ne fa, dopo il tempodel Salvatore, il secolo il più rispettabile, eil più luminoso.
Si era improvvisamente fatto passaggio da unalunga e crudel oppressione, aduna interissimalibertà. Quel momento non era molto a pro-posito per far nascere alcuna innovazione. Lamaggior parte dei Prelati e dei Sacerdoti me-navano da molto tempo una vita errante epiena di pericoli. Un gran numero di queir
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