Band 
Tomo decimoquarto.
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igo Lo SPETTACOtO

re la fede dei

1aDimo-‘ w primi secoli , è di necessiti

strazione cbe cominci dal sopprimere la pubblica pre-Evangeli- ghiera, ed il segnale , che ne indica l'apri- 1mento.

Se dei Ministri della Chiesa son qualchefiata usciti dai lòr confini tanto noti quantoil Vangelo , e si sono portati in modo daeccedere i lor poteri , o la prudenza del lorMinistero ; quale allora esser doveva la con-dotta dei Fedeli ?

La condotta che si dovette tenere, e chéeffettivamente si tenne per tutto, dove si se-guono le regole del Vangelo , e gli esempidei primi Cristiani ; è stata di comportarsinelle intraprese del Clero circa il temporale,come si comportano i veri Fedeli versoi Pria- m\\cipi, che voglion metter mano nella Religio- 1 ttne. Quei due mali non si guariscono nè con j kla ribellione, nè con lo scisma. Il perfetto ! (Cattolico resta riverente a Costanza ; ma sen-za abbandonare la fedediNicea; e si rimaneunito a Sisto Quinto , ma senza negare ildritto inalienabile della famiglia dei Borboni,Adempie egli ogni giustizia, e concilia tutti Jtionti doveri. Ivi unicamente è la vera pazienza libeia saggia tolleranza, dove non si offende nè «ziai

CA

eia

Pintegrità del deposito, nè 1’autorità sì spiri-tuale, che temporale.

Quando procedasi con candore , si dirà,non si può negare , che gli scandali nonsiano compensati nella Chiesa Cattolica dal-la predizione fattane dal Signore , e daquella moltitudine di voci tuttavia parlanti,che tengono lo stesso linguaggio sino al finedei tempi , e non cessano di pubblicarvi la

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