Band 
Tomo decimoquarto.
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228
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La Dimo-strazioneEvangeli-ca .

228 Lo Spettacolo

lor desideri, nè i voti che posson fare per lariunione. A tutti è noto , eh’ essi 1 ’ hannochiesta più di una volta per mezzo di De-putazioni , rese inutili dai Principi male in-tenzionati . Io non ho da aver il coraggiodi dire, quel che basta o non basta per fare,che la loro ignoranza sia o non sia degna discusa; nè sino a qual grado i popoli scismaticiabbian parte nel!' asprezza della rottura , enell’odio, che divide i loro Pastori da noi.Il primo pensier che ci viene in mente, aproposito delle Chiese smembrate, è di com-piangere la sorte dei nostri fratelli, e di de-siderar , che vi fossero, se ciò fosse possibi-le, delle eccezioni al rigor della legge, chelega la santità ali’ unità della Chiesa , e alsolo Ministero , onde formasi il Corpo deiSanti.

Ma cotesta compassione tutta umana devecedere alle adorabili mire della suprema Sa-pienza, che non ha stabilito la legge invio-labile della unità nella sua Chiesa, giusta lacomun professione, credo unam ... Ecclefiam ;se non per rendere la vera Chiesa ed il ve-ro Ministero per sempre riconoscibili per mez-zo di vincoli sensibili, e di un carattere, cheravvisar si potesse da tutti . A noi dunquealtro non ci resta , che deplorare in quellescismatiche Chiese, non solo i pericoli, male disgrazie inseparabili dai loro smembra-menti .

La Previdenza , che ha permesso le insi-nuazioni della Filosofia tra i Pastori, e le di-visioni cotanto moltiplicate dalla gelosia , odall’ amore delle opinioni , ne ha da princi-pio

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