Band 
Tomo decimoquarto.
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BELLA. Na'TURA. 22 P

pio prevenuto lo scandalo con la predizione *. , „Ella ne ha di più cavato un realitlimo van- strazionktaggio , eh’ è quello di procurare alla sua Evangeh-Chiesa delle convincenti attestazioni, o dali’ * A y î)B(7 .antichità dei suoi dogmi , o dalF integrità z. ^del suo deposto . doleste attestazioni , chepunto necessarie non sono ai suoi figliuoli,chiudon la bocca ai suoi oppositori.

Per verità la forma di sua istituzione im-pediva, col mezzo di efficaci e durevoli cau-tele, F alterazione del suo Ministero, e del-la sua fede; ma nulla impediva eh’ella nonpoteste estere calunniata o accusata di cangia-mento: ed ecco delle Società dopo ottocen-to, mille e cento, mille e ducento anni divi-se da noi , e disunite tra esse, che attestanocon la lor comune credenza, la stessa in tut-to che la nostra , fuorché nel punto che glidivide, F integrità e F Appostolicità di cote-sta ( a).

Noi di più abbiamo , contro tutte quelleChiese, ed in favor nostro, Funanime con-fessione da esse altre volte fatta dell’Apposto-licità di nostra gerarchia, come di quella dinostra fede. Allorché tutte insieme non eraneffe che un solo corpo con noi, confessavanocon una general Deputazione a Nicea, e conì regolamenti di quel!’Assemblea, l’unità dellaP 3 Chic-

( a ) Vedi le testimonianze della comune credenza delleSocietà Orientali , riportate da M. de Nointel Amba-sciatore alla Porta.

L’Autor si ricorda di aver veduto nel 1717. il Czar Pie-tro profondamente abbassarsi, e con genuflessione , di-nanzi ali’altar maggiore di una Cattedrale Cattolica:azion parlante, e pubblica riprova della persuasione diquel Principe illuminato.