Band 
Tomo decimoquarto.
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La Dimo-

STRAZIONE

Evangeli-

ca.

ZZO Lo Spettacolo

Chiesa, il primato di S. Pietro, quello dei"suoi successori nella Sede di Roma; in una pa-rola un governo, che durava dopo tre secoli,ed a cui siamo ancora fedeli.

I Vescovi delle varie parti del mondo Cri-stiano, radunati in vicinanza della nuova Im-periai Città, pare che avrebbono potuto fareun passo gradevolissimo ali’ Imperatore , seavessero voluto trasferirvi la prima CattedraAppostolica, con cui tutto l’Episcopato e tut-te le Chiese mantenevano una comunione co-stante. In Nicea allora i politici scambievol-mente dicevan!!. Noi abbiamo la più oppor-tuna occasione d’illustrare per sempre con laprimazìa il Clero di Costantinopoli. Nè 1’u-nità della Chiesa Cattolica, nè la visibilità,eh’è il necessario effetto della unità, puntoscapiteranno da un tal trasporto. Puoffi fareper elezione , ciò che per una necessità ine-vitabile potrebbe accadere. Dei popoli Barbaripossono impadronirsi di Roma, ed estinguer-vi il Cristianesimo . L’Idolatria, di cui Ro-ma è ancor piena , può riprender vigore, eproibirne l’ingresso ai Cristiani. Un tremuo-to può conquassar Roma, come è avvenuto aquesta Città di Nicea il giorno della mortedel Salvatore: o pure inghiottir Roma,comeha fatto del celebre Erculanio sotto i’ Impe-rator Tito. Il Cristianesimo non è attaccatonè a Gerusalemme, nè al monte diSamaria,nè alle fette montagne di Roma. La ChiesaCattolica può perdere una Città o una pro-vincia : ma non può perdere nè la CattedraAppostolica , nè la Primazìa , che mostra atutto l’universo un solo Clero composto di

tutti