Band 
Tomo decimoquarto.
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BELLA Natura. 239

i P®i; che un passo al Tolerantismo universale, se

pur non è la cosa medesima. Imperciocché strazin*f#im permettere altrui la libertà di esaminare e di Eva^geli-®5iitó scegliere una dottrina, è un lasciargli la li- CA 'affili berta di seguirla, o è un non permetterglinulla. Puoffi dipoi scomunicarlo, senza deci-iMUÌa dere, che rovina la fede? e ciò decidere, nonitali: è egli un dominare ? La nostra condotta non> li!H consuona col nostro principio ; questo alla mo-àà derazione c’inclina, e la nostra condotta èpiena di altura e di asprezza.toptrl i V’ è più conseguenza nella Cattolica Chie-

sti dell fa. Ha ella le sue opinioni, delle quali notitttae fa parola ai Fedeli, e sol le fa essere di eser-imit; cizio alle scuole; ma ha essa una regola cheaffiti previene le divisioni, e che fissa la condottaatiuifa come la fede. L’oggetto della universale cre-si Ì6 denza presentasi per tutto conformemente eila con dignità. Quando a Marsiglia, aRuebec,

1 , osi o a Pondicheri si suona 1’annunzio del Ser-ti’.;,: mone, o della pubblica Preghiera; in tutti îGjbj continenti i Fedeli Cattolici sanno, quanto ilHe. Pastore, di qual verità, e di qual dogma loro(unir si parlerà. E' per tutto lo stesso linguaggio,

M [i e la missione medesima. Avvi una forma die; g« dottrina universalmente ricevuta, cui deveosservare il Pastore così bene che il Popolo.

II Pastore ritrova e perpetua la pubblica-ssi rione di una parte della dottrina comune.

Egli con quella si studia di far nascere deisentimenti , e di animare i buoni costumi.jj,i; Con i suoi talenti pub egli iliumina-jpHjj re , e toccare ; ma la cognizione della rea-jà lità di sua missione è quella che persuadej ‘,1 ben presto. Si ha certezza, che la paro-di ^