Zii L’ Auròra.
Pi, sono appunto l’esecuzione del suo sovra”no volere . In somma quella forza moven*te-, là cui natura penano cotanto i Filosofi a■determinare , realmente non è altro , che l 1azione di Dio» diversamente applicata o di-stribuita con ordine. Un corpo modo conti-nua a moversi in linea retta sino]che si abbat-te in un altro corpo. - non già che dopo avertravalicato un piede di spazio, abbia acqui-stata alcuna forza reale per travalicarne un se-condo y ma perché questa continuità di tca-potto , e i cambiamenti che succedono nel-le collisioni, sono le Conseguenze dell’ordi-ne della natura; e quest’ordine sussiste per-ché Dio è fedele nell’eseguirlo, Ma concia-si aché lo tregua con un’intera libertà, peròdee dirsi, ritornando al nostro primo ragio-namento, che non per mera necessità l’Au-rora succede alla notte , il Sole ali' Auro-ra. Io la discorrerei da stupido e da ingra-to, se altro non vedesti nell’ Aurora, che laventesima quarta parte di un rivolgimentodiurno, e non adorassi quella volontà libera,efficace , e perseverantemente benefica , cheancor ci cava dal nulla e dalle tenebre, susci-tando di nuovo per noi la luce, e che pernoi rinnova col giorno il servigio di tutte lecreature.
Al benefizio del rinascimento dei mon-do, n’aggiunge l’Aurora un altro, non menprezioso. Ella risuscita 1’uomo medesimo ,scuotendolo dal sonno , eh’ è per lui unaspezie di morte . Ella glij rende il suo spi-rito , le sue braccia , e i suoi talenti , diche gli avea tolto 1' uso il sonno . Ella lo
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