66 II levar dei Soie.fissarmi nei suo volto; e l’astruso della sua na- 5tura delude le mie ricerche; E’egh un globo difuoco? Ma che è mai quel fuoco, e quella lu-ce, ch’egli vibra da tutte le parti? La luce edil fuoco fon eglino un solo e medesimo Essere?One son due, che marciano in compagnia, ode' qua! Lucio spigne e caccia continuamente 1’altro ? Come può questo globo operare cosi for-zosamente , ed a tanta distanza ? Dopo sei milleanni eh’egli illumina e riscalda la natura, co-me non ha egli perduto la miglior parte dellasua sostanza, col non cessar mai di comunicar-la al di fuori? Ha egli un magazzino o una di-spensa , donde a lui si renda quel ch’egli perde ?V’ha forse una circolazione di fuoco e di luce,che riporta alSole ciò che da lui ne discorre con.tinuamence? Oppure stazione del Sole è forseuna valida pressione del le sue fiamme sul corpodella Luce, di modo che quest’Astro ci comu-nichi la sua azione senza imminuzionee senzaperdita? Noi potremo in appresso cercare le piòverisimili risposte eh e sia poflibil di dare a questemagnifiche questioni. Per ora ristringiamoci aciò ch’è fuori d’ogni disputa, ed impariamoquanto si può saper con certezza, della grossez-za di questa globo, della sua distanza, e dellesue operazioni. Dio non cela a noi se non ciò eh'è inutile , o pregiudiziale, per Io tempo presen-te •• ma non voler conoscere il vero che a noi ri-vela, sarebbe un mal incendere sturile e profittanostro , rispetto al quale egli ha regolati i gradidelle cognizioni, dieci ha dato dell’opere sue.a del So- lOcometri hanno un mezzo semplice del pa-le e la r * e àuro, per misurare grandezze inaccessibi-grandez- li .Quand’eglino conoscono il valore d’un lato,
za. odue