Band 
Tomo settimo.
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66 II levar dei Soie.fissarmi nei suo volto; e lastruso della sua na- 5tura delude le mie ricerche; Eegh un globo difuoco? Ma che è mai quel fuoco, e quella lu-ce, chegli vibra da tutte le parti? La luce edil fuoco fon eglino un solo e medesimo Essere?One son due, che marciano in compagnia, ode' qua! Lucio spigne e caccia continuamente 1altro ? Come può questo globo operare cosi for-zosamente , ed a tanta distanza ? Dopo sei milleanni ehegli illumina e riscalda la natura, co-me non ha egli perduto la miglior parte dellasua sostanza, col non cessar mai di comunicar-la al di fuori? Ha egli un magazzino o una di-spensa , donde a lui si renda quel chegli perde ?Vha forse una circolazione di fuoco e di luce,che riporta alSole ciò che da lui ne discorre con.tinuamence? Oppure stazione del Sole è forseuna valida pressione del le sue fiamme sul corpodella Luce, di modo che questAstro ci comu-nichi la sua azione senza imminuzionee senzaperdita? Noi potremo in appresso cercare le piòverisimili risposte eh e sia poflibil di dare a questemagnifiche questioni. Per ora ristringiamoci aciò chè fuori dogni disputa, ed impariamoquanto si può saper con certezza, della grossez-za di questa globo, della sua distanza, e dellesue operazioni. Dio non cela a noi se non ciò eh'è inutile , o pregiudiziale, per Io tempo presen-te ma non voler conoscere il vero che a noi ri-vela, sarebbe un mal incendere sturile e profittanostro , rispetto al quale egli ha regolati i gradidelle cognizioni, dieci ha dato dellopere sue.a del So- lOcometri hanno un mezzo semplice del pa-le e la r * e àuro, per misurare grandezze inaccessibi-grandez- li .Quandeglino conoscono il valore dun lato,

za. odue