Trattenimento Vi. 6 f
jj* 0 due angoli d’un triangolo , subito determina-la no, qual lià il valore del terzo angolo, e la„ 1 ' lunghezza degli altri due lati: ovver secono-senno due lati ed un angolò, sanno il valore de-• t “ gli altri due angoli, e del lato, chenoncono-J a ’ ! senno. Mercé una tale industria, di cui âveròaltrove occasione di ragionarvi più diffuso,egli-SI 5 fao ne san dire giornalmente, qualsia là giustamii altezza d’un còlle, o d’una torre, senza salirvi ,*
’ c î la profondità d’un pozzo, senza discenderlo ; laS; larghezza d’ùn fiume, senza andare ali’altraw ® ripa . Gli Astronomi pure sanno formare Untriangolo , di cui esattamente conoscono un la*V 1 to,che rappresenta il semidiametrodella terra,à Sanno altresì il giusto valore de* due angoli sor*rrt: mati siiquesto lato da due linee, che vanno adUnirsi al centro del Sole. Con ciò conoscono laà giusta misura de’due lati che tappi esentano laltKî distanza della tetra del Sole. Con queste opera*£ Lioni, o con altre egualmente sicure, e che so*no fatti cogniti, de'quali dubitar non dovete,1! r giudicano della grossezza e della distanza degli®- Astri, E’vero, che le osserVazionide’moderni& aumentano grandemente i calcoli de’loro pre-gff- decessoti; ma questo prova , non già che TA*^ stronomica scienza sia frivola, macheglistrù-ki: mentì, che s’adoprano, si fono perfezionati,f B£ ' ConciolìaChè per tanto un minuto, o una por-lo*" žion d’un minuto aggiunta o detratta, facciapi* tosto una differenza di molte centinaja di mi*iip giiaja, od anche di molti miliiotti di leghe ; at-ei^ 1 teniamoci qui alle supposizioni più grossolane,:»*r: e pigliam quelle somme, che se peccano, pec-:c* cario nel dir pòco. Correremo il rischia sola-nl'" mente di metter l’opere di Dio più basse del
E 2 loro