Trattenimento VII. 89'
re di Dio una differenza che le contradistjngue;ma si trova in effe allo stesso tempo un fondo dianalogia, che addita e mostra Tuoi tà dell’arte*-fice. Quanta varietà negli animali ì Tutti nul-ladimeno hanno un cuore, hanno del sangue shanno de’polmoni, uno stomaco, o parti equi-valenti . Quanta varietà nelle piante ì Tutte adogni mode hanno una semenza, e delle polverivivificanti per fecondarla. Tutti i corpi ani-mati 0 viventi differiscono in qualche cosa e matutti nel medesimo tempo convengono, e si ras-somigliano; e quando manca l’univoco di unatale raffomiglianza , giudichiamo con certez-za, che quello, cui vediamo, non è più un es-sere vivente. Noi s’awiamo dunque verso’laverità, qualor l eggendola Luce operare comei fluidi, gli assegniamo un fondo di raffomi-glianza con effi.-e conciolìachè fin ora niuna co-sa siaci parata più acconcia a render ragionedell’equilibrio de' liquori, che il concepire leloro parti come tanti palloncini, che mutua-mente si premono , mescè segnalila detonatiche fanno tutte le parti di essi palloncini affindi allontanarsi dal centro attorno cui girano, sipuò con questo mezzo farsi un idea della natura-della luce , e poscia dedurne la maniera ond’ei-la comunicasi.
Opponete al suono o ali’aria percossa dellavoce, un muro, o qualch’altro corpo denso : saria quivi è formata e riflettuta. Opponete alsuono d’un istrumento un muro curvato conCerte leggi: varie linee d’aria rimandate daivarj punti di quella^ curvatura, potranno met-ter capo in un medesimo luogo, cosichè l’orec-chia posta in questo luogo precisamente, sen-