Trattenimento VII. Sl
fiume, sarà regolarmente intorno intorno di-stribuita a cerchio, e le onde grandi non saran-no già più reali, ancorché sieno maggiormentevedute.
Così appunto ma con infinitamente più diagilità, e di prontezza, il fluido della Luceagitato dagli enormi scuotimenti del Sole gor-gogliarne sopra se stello, tal moto ne riceve,che penetra sino alle sferedelle stelle, ^daac-ciocché il Sole appaja colà , quel che apparequi una Stella,- cioè, affinchè un colpo sola-re porti la sua impressione oltre migliaia dimissioni di missioni di leghe , convien che ilprimo moto di quesl’onda sia nelle vicinanzedel Sole d’una incomprenfibil violenza: con-vien che questo moto della luce sia a quellode' gran flutti del mare , come il mare infuria in paragone d’uno stagno, di cui tre.moli , o s’ increspi per un zeffiro dolce lasuperflui e,
Ma m'avveggo, che iom’ingannod’assai.Si può bensì misurare e comparare la leggieraprofondità de’solchi segnati da questo venti-cello su l’acqua, e l’altezza dell' onde, cheil mar gonfio solleva . Ma quando è di mestie-ri o misurare la distanza del Sole da una Stel-la, o calcolare le diminuzioni proporzionalidella luce dal primo suo ondeggiamento sino ai luoghi dove le onde della luce non hannopiù azione , allora ci manca e geometria edaritmetica. E nel vero queste discipline non cisono state date che per misurare attorno dinoi le cose che con noi hanno relazione , e del-le quali trovar si può le proporzioni ed i li-miti .
Questa